Curiosità sulle proprietà delle ghiande

Curiosità sulle proprietà delle ghiande

Curiosità sulle proprietà delle ghiande:

sappiamo che i boschi donano molti alimenti: frutti, funghi, bacche. E ghiande. Sì, perché anche le ghiande si mangiano e hanno effetti benefici, tanto da aver conquistato un posto nell’elenco dei superfood, anche se per il momento solo in Corea del Sud. Ma siamo fiduciosi e si prevedono futuri riconoscimenti in altre parti del mondo.

Le ghiande sono commestibili, occorre seguire alcuni procedimenti per eliminare il tannino (quella sostanza che genera il gusto amaro) e alcune sostanze tossiche. Tutte le ghiande sono commestibili se subiscono questi procedimenti, quelle delle querce bianche sono considerate meno amare e con un sapore più dolce. Per quanto riguarda invece le querce mediterranee, che si sviluppano in climi con estati secche ed inverni umidi, le meno amare sono le ghiande del leccio e della roverella.

Il Leccio è una quercia sempre verde presente nei boschi pianeggianti-collinari dalla Liguria alla Sicilia, lungo il Tirreno, e dal Carso alla Puglia lungo l’Adriatico, mancando nella zona della Pianura Padana e anche nelle regioni alpine.

La Roverella è comune nel territorio italiano, da nord a sud, concentrandosi principalmente nelle aree vicine al mediterraneo con estati calde ed inverni freddi privi di umidità, spazi collinari o di montagna, senza superare però luoghi con altezza oltre i mille metri di altitudine.

Oltre alla commestibilità delle ghiande stesse, anche la corteccia della quercia ricopre un ruolo importante: è un ottimo antinfiammatorio per coloro che hanno malattie della pelle, pruriti o ferite che devono cicatrizzarsi, grazie alla presenza di tannini.

Tornando alle proprietà benefiche delle ghiande, sono ricche di fibre e proteine, carboidrati, Sali minerali, vitamine del gruppo B, calcio, potassio e sodio. Sono un ottimo battericida naturale e anti-tumorale, agiscono contro il dolore dei denti e delle gengive e hanno un potere antiossidante. Essendo prive di glutine, sono grandi alleate di chi soffre di celiachia.

La nostra esperienza

Nei boschi che circondano il nostro Glamping Pian delle Ginestre abbondano Lecci e Sughere e ricordando i racconti della nonna che in tempo di guerra con le ghiande preparava il caffè, mi sono cimentata in alcuni esperimenti che hanno portato alla produzione di una piccolissima quantità di farina che utilizziamo per preparare biscotti, dolci e salati. Il procedimento non è rapido, ma i risultati sono stati soddisfacenti.

Si raccolgono le ghiande dei Lecci (quelle delle sughere sono troppo amare), si tengono a bagno in acqua fredda per almeno una settimana (cambiandola ogni giorno), si tostano nel forno a bassa temperatura, si sbucciano e si macinano. In realtà sono buone anche da mangiare così, il sapore è molto simile a quello della castagna, con un retrogusto che sa di caffè e cioccolato.

Con la polvere macinata grossolanamente si può preparare una bevanda che ricorda il caffè, se si fa una macinatura più sottile si ottiene una farina che (mescolata con quella di grano) può essere usata per biscotti dolci e salati e anche per preparare un pane molto rustico e profumato.

In conclusione, la prossima volta che fate una scampagnata nel bosco in autunno e ci dovesse essere un po’ di vento che farà cadere delle ghiande ai vostri piedi, è consigliato dunque approfittarne raccogliendole e portarle a casa.

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